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SPID a Pagamento dal 2026: Costi Previsti e Quali Provider Restano Gratuiti

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Dal 1° gennaio 2026, il panorama di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) in Italia è entrato in una nuova fase: per molti utenti, SPID non è più completamente gratuito. Dopo anni di gratuità universale, diversi importanti fornitori di identità (Identity Provider, o IdP) hanno introdotto canoni annuali per sostenere il servizio. Allo stesso tempo, alcuni offrono alternative gratuite o esenzioni, e altre credenziali digitali rimangono gratuite. Ecco cosa c’è da sapere sui costi, sulle opzioni gratuite e cosa questo significa per l’accesso digitale in Italia.

Perché SPID sta diventando a pagamento

SPID è stato originariamente creato come sistema di identità digitale gratuito per consentire ai cittadini di accedere ai servizi pubblici online, come INPS, Agenzia delle Entrate e App IO, con un unico login sicuro. Tuttavia, molti provider hanno dovuto sostenere i costi di mantenimento di un’infrastruttura di autenticazione sicura senza finanziamenti pubblici. Di conseguenza, a partire dal 2025-2026, diversi IdP hanno deciso di introdurre canoni di abbonamento annuali per coprire i costi operativi, soprattutto dopo la fine dei precedenti programmi di finanziamento governativi.

Costi standard per i fornitori SPID a pagamento

La maggior parte dei principali emittenti SPID ora addebita una quota di abbonamento annuale che si applica quando un utente rinnova la propria identità dopo un anno. Questa quota varia a seconda del fornitore:

  • Poste Italiane (PosteID): 6 € all’anno dal secondo anno in poi, con il primo anno gratuito per i nuovi account.
  • ID Aruba: circa 4,90 € + IVA all’anno.
  • InfoCert ID: circa 5,98 € all’anno (IVA inclusa).
  • Register.it: Circa 11 € all’anno (circa 9,90 € + IVA).
  • Gruppo Intesi: ~€14,90 + IVA annuali.
  • Namirial: fino a ~€ 19,90 + IVA all’anno a seconda del livello di servizio.

Molti provider consentono ancora agli utenti di attivare SPID inizialmente gratuitamente; in genere, al rinnovo dopo il primo ciclo annuale si applicano delle commissioni.

Chi potrà ancora ottenere SPID gratuitamente?

Anche se le tariffe sono entrate in vigore, diverse categorie di utenti restano esentate dal pagamento della quota annuale SPID, il che significa che possono continuare a utilizzare SPID senza costi diretti:

  • Minorenni (sotto i 18 anni).
  • Cittadini con almeno 75 anni (cittadini di 75 anni e più).
  • Residenti all’estero (residenti all’estero).
  • Utenti con SPID ad uso professionale.

Tali esenzioni sono state confermate da comunicazioni ufficiali di Poste Italiane e riflettono esenzioni analoghe offerte da altri fornitori a tutela degli utenti vulnerabili o specializzati.

Opzioni di provider SPID gratuiti

Se si desidera evitare del tutto le commissioni annuali, alcuni provider accreditati offrono comunque SPID gratuitamente, in genere se associato ad altre credenziali digitali affidabili o a controlli di identità più semplici, anziché alla verifica video a pagamento:

  • Lepida ID: SPID gratuito; verifica webcam facoltativa a pagamento.
  • SielteID: Gratuito con CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o firma digitale; la verifica dell’operatore comporta costi aggiuntivi.
  • ID Etna: gratuito con CIE/CNS; opzione video a pagamento.
  • ID TeamSystem: gratuito con CIE/CNS/firma digitale.
  • ID InfoCamere: Attivazione gratuita per i privati.

Queste alternative consentono agli utenti di mantenere l’accesso SPID senza costi ricorrenti se possiedono già uno degli strumenti di identità digitale qualificanti.

La CIE come alternativa libera

Un’altra importante opzione gratuita è la Carta d’Identità Elettronica (CIE), la carta d’identità elettronica italiana. La CIE offre l’autenticazione per molti degli stessi servizi offerti da SPID ed è completamente gratuita una volta emessa (con il solo costo standard del documento). La maggior parte dei portali della pubblica amministrazione ora accetta l’autenticazione CIE in modo nativo, rendendola un’alternativa pratica per chi non desidera sostenere i costi continui di SPID.

Conclusione

Il passaggio ai servizi SPID a pagamento a partire dal 2026 riflette l’evoluzione dell’economia dell’identità digitale in Italia. Mentre molti provider SPID popolari ora applicano canoni annuali dopo il primo anno, diverse categorie esenti rimangono gratuite e diversi provider continuano a offrire SPID senza costi ricorrenti se abbinato a credenziali affidabili come CIE o CNS. Per gli utenti che desiderano evitare pagamenti ricorrenti, esplorare le opzioni gratuite dei provider o utilizzare CIE è un modo pratico per mantenere l’accesso a importanti servizi online senza interruzioni. In ogni caso, verificare i termini e le condizioni del proprio provider e il calendario dei rinnovi aiuterà a gestire efficacemente i costi dell’identità digitale.

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Author
Amelia

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